Stili di arredamento dagli anni 50 agli anni 80
Dal Dopoguerra agli Anni ’80: Guida Completa agli Stili di Arredamento Moderno
Dopo la distruzione della Seconda Guerra Mondiale, il mondo si è ricostruito con un’ondata di ottimismo e innovazione che ha trasformato non solo le città, ma anche le nostre case. L’arredamento ha smesso di essere solo funzionale per diventare un’espressione di libertà, progresso e, in seguito, di ribellione e individualità.
Questa guida ti condurrà in un viaggio attraverso i decenni, esplorando gli stili, i materiali e le idee che hanno plasmato l’arredamento dal 1950 agli anni ’80. Se sei un appassionato di design o cerchi ispirazione vintage per la tua casa, sei nel posto giusto.
1. Gli Anni ’50: L’Ottimismo del Mid-Century Modern
Gli anni ’50 sono stati il decennio del boom economico e dell’ottimismo diffuso. Le famiglie si trasferivano in sobborghi con nuove case, e il design rispecchiava questa speranza con un’estetica fresca e innovativa.
- Stile e Caratteristiche: Lo stile dominante è il Mid-Century Modern. Si distingue per le sue linee pulite e organiche, le forme sinuose che si ispirano alla natura e una spiccata attenzione alla funzionalità. L’obiettivo era creare spazi luminosi e aperti che unissero l’interno con l’esterno.
- Materiali e Tecniche: Il legno è protagonista, ma con un tocco moderno. Si usa in particolare il teak e il palissandro per il loro colore caldo e la loro grana elegante. Un’innovazione chiave è l’uso del compensato modellato (mold-plywood) per creare sedie dalle forme ergonomiche. Si introducono anche materiali industriali come la plastica, la vetroresina e il metallo cromato.
- Territorio e Designer Iconici: Questo stile ha avuto il suo epicentro negli Stati Uniti con figure come Charles e Ray Eames (famosi per la Lounge Chair e le Plastic Chair) e Eero Saarinen (il celebre tavolo Tulip). In Scandinavia, designer come Arne Jacobsen e Hans J. Wegner hanno dato vita al design scandinavo, noto per la sua essenzialità, comfort e uso di legni chiari.


2. Gli Anni ’60: La Ribellione Pop e l’Era Spaziale
Con la rivoluzione culturale e la corsa allo spazio, il design degli anni ’60 si è allontanato dalla serietà del decennio precedente per abbracciare l’ironia, i colori accesi e le forme futuristiche.
- Stile e Caratteristiche: La Pop Art ha portato il colore e i motivi audaci nelle case, con mobili che sembravano opere d’arte. Lo stile Space Age si ispira alla fantascienza, con forme geometriche, sferiche e aerodinamiche che evocano capsule spaziali e astronavi. I designer osano, creando pezzi giocosi e anticonvenzionali.
- Materiali e Tecniche: La plastica diventa il materiale simbolo del decennio. L’ABS e la vetroresina permettono la produzione in serie di mobili monoblocco dalle forme impossibili per il legno. Si fa un uso estensivo di metallo cromato, vetro e tessuti con fantasie psichedeliche.
- Territorio e Designer Iconici: L’Italia diventa un faro del design internazionale con maestri come Joe Colombo (la sedia Elda) e Gae Aulenti (la lampada Pipistrello). In Inghilterra e Danimarca, designer come Verner Panton hanno creato icone in plastica come la sedia Panton.


3. Gli Anni ’70: Il Decennio del Ritorno alla Natura
Dopo l’esplosione di plastica e colori, gli anni ’70 hanno segnato un ritorno a materiali e colori più naturali, ma con uno spirito di sperimentazione ed eclettismo.
- Stile e Caratteristiche: Si fondono diverse tendenze. Lo stile hippy/bohémien predilige atmosfere rilassate con divani bassi, cuscini a terra e colori della terra. Contemporaneamente, si affermano un minimalismo austero e un brutalismo che esalta i materiali grezzi come il cemento e l’acciaio. I mobili spesso presentano linee curve e volumi morbidi.
- Materiali e Tecniche: Ritorno alla natura con materiali come rattan, bambù, vimini e iuta. Si usano anche il legno grezzo e il vetro fumé, mentre l’acciaio tubolare e il cromo rimangono popolari. I divani modulari con imbottiture voluminose diventano un must-have.
- Territorio e Designer Iconici: L’Italia continua a essere leader con designer come Mario Bellini (il divano Le Bambole) e Gaetano Pesce (la poltrona UP). L’America e l’Inghilterra abbracciano il design in rattan e lo stile organico.



4. Gli Anni ’80: L’Eccesso e il Postmodernismo
Gli anni ’80 sono un’esplosione di individualismo e consumismo. Il design rompe tutte le regole, esagerando con forme, colori e riferimenti storici.
- Stile e Caratteristiche: Il Postmodernismo è il movimento che definisce il decennio. I mobili sfidano la funzionalità e l’ordine, con forme asimmetriche, colori primari e brillanti. Lo stile è ironico e anticonvenzionale, spesso mescolando materiali e stili diversi in modo apparentemente caotico ma studiato. L’estetica è audace e a volte kitsch.
- Materiali e Tecniche: Si fa un uso massiccio di laminato plastico a motivi geometrici, metallo laccato in colori vivaci e vetri colorati. I materiali sono spesso usati in modo “sbagliato” o sorprendente.
- Territorio e Designer Iconici: Il movimento Memphis di Milano, guidato da Ettore Sottsass, è il principale esponente del Postmodernismo. La sua libreria Carlton è diventata il simbolo di questo stile ribelle e giocoso, che ha influenzato il design in tutto il mondo.








