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La storia quasi vera del ragno Zampolino

di Lucia Gulfi

C’erano una volta Michele, la sua mamma e il ragno Zampolino. La mamma di Michele aveva molto paura dei ragni, anzi ne era terrorizzata: quando ne trovava uno per prima cosa urlava e poi facendosi coraggio lo schiacciava con il piede, con un giornale o con qualcos’altro che le capitava sotto tiro.

Un giorno la mamma vide un ragno, ma talmente piccolo che prima di schiacciarlo, penso che era piccolo come il suo bambino che aveva appena un mese e mezzo ed era li vicino nella sua culla. Decise di non schiacciarlo affatto. Questo ragnetto era Zampolino. Passarono gli anni, Michele era già grande e un giorno senti una vocina: “Buongiorno signor Michele. Si ricorda di me? Sono Zampolino, ho conosciuto la sua mamma tanti anni fa una signora tanto gentile!”. Michele sapeva infatti la storia di Zampolino perché la mamma gliel’aveva raccontata in un pomeriggio piovoso. “Oh; si che mi ricordo di te, Zampolino: come stai? Diamoci del tu, dobbiamo avere più o meno la stessa eta. Cosa hai fatto in tutti questi anni ?

“Eh, cosa vuoi, la vita é dura (Zampolino era cresciuto pochissimo o quasi niente, era ancora tanto piccolo da far pena), io non sono abbastanza grande e devo accontentarmi di quello che avanzano gli altri, ma dopotutto potrebbe andare peggio” A Michele venne una bella idea. “Perché non vieni ad abitare a casa mia?” “Grazie, sei molto gentile ma non voglio darti tanto disturbo, non saprei proprio come sdebitarmi…” *Non preoccuparti per questo, ti troverò io qualcosa da da fare e poi mi terrai compagnia”.

A casa di Michele c’erano tante mosche fastidiose perché a Michele l’odore dell’ insetticida faceva venire il mal di testa lo usava quasi mai; ma da quando arrivò Zampolino non ci fu questo inconveniente, ci pensava lui a spaventare le mosche e anche a catturarle.

Quando la mamma andava a trovare Michele e le cadeva l’occhio sul ragnetto (lei si accorgeva sempre di tutti i ragni che c’erano in giro) diceva spaventata: “Oddio Michele, un ragno!” ma Michele subito la rassicurava: “Mamma non lo riconosci. é Zampolino!” Cosi per molti anni Zampolino e Michele vissero insieme facendosi buona compagnia e rendendosi utili vicendevolmente.

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