Il fascino di Nizza Monferrato e il recupero di un’Etagere a listelli
A fine febbraio, durante una delle mie solite incursioni tra i banchi di Nizza Monferrato, mi sono imbattuto in lei: un’etagere in legno scuro, slanciata, con una struttura a bacchette verticali che mi ha subito colpito. Nonostante qualche segno del tempo, ho capito che con i giusti prodotti sarebbe tornata a splendere.
Un restauro conservativo: meno è meglio
Il mio obiettivo non era stravolgerla, ma proteggere la sua storia. Ecco i passaggi che ho seguito e i prodotti che ho utilizzato (che vi consiglio se siete alle prese con un mobile simile):
- Lotta ai tarli: Ho notato dei piccoli fori, quasi affascinanti nella loro distribuzione, ma pericolosi. Ho applicato un antitarlo mirato goccia a goccia per assicurarmi di bloccare ogni attività senza inzuppare il legno.
- Riparazione strutturale: Mancava una bacchetta verticale. Ne ho ricostruita una simile per mantenere l’armonia della simmetria originale.
- Protezione e finitura: Per il corpo centrale ho scelto il Flatting a base acqua V33 Acqua-Gel (incolore lucido). Mi piace perché garantisce fino a 8 anni di protezione senza quel fastidioso effetto “plastica”.
- Il tocco finale: Ho nutrito le fibre con un mix particolare: olio biologico per catene (ottimo per la penetrazione) e una passata finale di cera per dare quella morbidezza al tatto che solo i mobili antichi hanno.



Perché Nizza Monferrato non delude mai
I mercatini del Monferrato hanno un sapore diverso da quelli francesi o delle grandi città. Qui si trovano pezzi solidi, spesso di manifattura artigianale locale, che aspettano solo di essere capiti. Questa etagere ne è la prova: oggi è un pezzo d’arredo moderno, perfetto per una zona living o uno studio.
L’idea in più: Guardate la struttura slanciata nelle foto. Un mobile così “trasparente” non appesantisce l’ambiente, rendendolo ideale anche per corridoi stretti o ingressi.







